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Quando parlo delle mie ricette fai da te in molti inorridiscono al nome soda o carbonato di sodio, ma c’è un’abissale differenza fra la polvere cristallina (la più famosa quella della Solvay che si trova in ogni supermercato) e la soda caustica!

La soda è un detergente ecologico multiuso che, sciolto in poca acqua tiepida, può essere utilizzato in molte situazioni domestiche grazie alla sua versatilità: prima di tutto costa pochissimo, deterge tutte le superfici grazie al suo potere sgrassante (in cucina come per il bucato), non contiente tensioattivi profumi o altre sostanze aggressive per l’ambiente, neutralizza gli odori, non fa schiuma perciò non c’è bisogno di risciacquo.  Per lo sporco più resistente (griglie del forno o fornelli) si può usare pura direttamente sulla superficie da trattare. La sua azione sgrassante e allo stesso tempo ecologica è tale che la si può tranquillamente usare per pulire le bottiglie di olio e vino che si vogliono riutilizzare: io metto mezzo cucchiano di soda nella bottiglia, aggiungo un pò d’acqua e agito dopo aver messo un tappo (solo in questo caso poi risciacquo il tutto). L’ho provata anche sul pavimento in cemento della cantina e ha tolto tutte le macchie vecchie di olio e grasso.

Vi segnalo alcuni siti e blog che parlano della soda e dei suoi impieghi, li trovere senz’altro utili:

http://www.bicarbonato.it/scopri/prodotti/Sodasolvay/0,,37761-7-0,00.html

http://movimento5stellepisa.wordpress.com/2011/11/22/il-bioecodetersivo/

http://vivereverde.blogspot.com/2009/01/smacchiare-con-la-soda-solvay.html

Ecco un’altra ricetta efficace con la soda solvay che ho trovato sul blog Vivereverde: la soda ha la caratteristica di non sciogliersi subito quando è messa in acqua ed è anche un ottimo sciogli calcare, e serve anche per neutralizzare gli odori; dopo avere pulito il WC si mettono quindi 4 cucchiai di soda solvay e 3 cucchiai di sale grosso e lasciate in ammollo almeno per un ora (se riuscite anche tutta la notte!). Prima di risciacquare aiutatevi con lo scopino ad eliminare le ultime tracce di sporco.

 

Ormai da anni acquisto solo saponette vegetali al 100% per tanti buoni motivi: compro ecologico, NON compro plastica e sono l’acquisto più economico in assoluto. Pensare che l’altro giorno sono andata in un supermercato e ho fatto una gran fatica a trovare lo scaffale con le saponette, considerate oramai secondo me alla stregua di suppellettili jurassici a tal punto che è raro trovarle nelle case altrui, o almeno a me non capita mai di trovare questi “reperti” ormai soppiantati dai saponi liquidi. Non solo, nella ristretta scelta tra le saponette, credo ci si debba orientare anche in questo caso con una certa consapevolezza, ossia trovare quella completamente ecologica, o comunque priva di agenti chimici. Personalmente faccio riferimento al sito ecobiocontrol per chiarire dubbi di qualsiasi tipo, ed ecco cosa considerare in etichetta:

«In un sapone di Marsiglia ci devono essere solo oli vegetali e non grassi animali. La ricetta originale è a base di olio di oliva (almeno al 72%) con l’aggiunta di soda, che deve essere sodium olivate (estratta dall’olio di oliva) o sodium cocoate (estratta dall’olio di cocco). In un sapone di Marsiglia non deve invece mai esserci sodium tallowate, perché questo è un ingrediente derivato dalla macellazione animale, o meglio dagli scarti industriali, dai quali si estrae il grasso animale».

Bisogna poi considerare anche altri componenti: «Per esempio, se in un sapone vegetale c’è dell’aggiunta di EDTA (un ingrediente che non ha effetti tossici sull’uomo, ma è velenoso per gli organismi acquatici) allora il prodotto non è per nulla eco-friendly», aggiunge l’esperto.

Bisogna sapere infine che il “vero” sapone di Marsiglia è un prodotto del tutto naturale, senza conservanti né elementi chimici: per questo si può utilizzare anche per l’igiene personale, come detergente per le mani e per il corpo o per i capelli.

Detto ciò, come dicevo, nel pur ristretto “scaffale-museo” delle saponette è bene sapersi orientare e non dare nulla per scontato, e per non metterci troppo tempo preferisco sempre il buon vecchio Marsiglia nel caso non abbia voglia di fare la Sherlock Holmes col carrello e andare a ricercare l’ingrediente X.

Se non l’avete capito il mio problema è debellare l’odore di muffa che si è creato negli armadi, ed ecco un altro modo per autoprodurre dei sacchettini che risolvono questo problema. Occorrono:

  • 3/4 pezzi di gessetti
  • 1 cucchiaio di sale grosso
  • 1 cucchiaino di bicarbonato oppure se l’avete in casa un cucchiaino da caffè di soda solvay (assorbono l’umidità)
  • a piacere qualche profumo come fiori di lavanda, cannella, bucce di arancia ecc.

Come al solito il tutto dentro un sacchettino di stoffa chiuso con un nastro.

Segnalo questa ricetta che riporto fedelmente dal sito la “regina del sapone”, provatela perchè è davvero ottima:

Ingredienti:
1 panetto da 500 gr. di sapone Alga
1 pacchetto da 500 gr. di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di soda Solvay
2 cucchiaini di sale fino
100 gr. di fecola di patate
20 ml di alcol etilico denaturato (quello rosa)
100 ml di acqua di rubinetto
40 gocce o.e. limone
30 gocce o.e. arancio dolce
20 gocce o.e. eucalipto
10 gocce o.e. tea tree
Preparazione:
Versare in un pentolino 100 ml di acqua di rubinetto. Aggiungere 2 cucchiaini di sale e 1 di soda Solvay. Accendere il fornello e scaldare. Quando la soda si è sciolta aggiungere il sapone Alga tagliato grossolanamente a fette. Dato che c’è poca acqua tenere il fornello al minimo e prestare molta attenzione a non bruciare il sapone (mi raccomando!!!). Girare con un cucchiaio e cuocere lentamente fino a quando il sapone non è quasi sciolto del tutto (se rimane qualche pezzettino non ha importanza). Se durante questo procedimento l’acqua saponata salisse di livello perché si sta scaldando troppo, spegnere e proseguire per un po’ con il fornello spento. Eventualmente se il sapone stentasse a sciogliersi, dopo un po’ riaccendere il fornello.
Quando il sapone è sciolto spegnere tutto.
Prendere il pacchetto di bicarbonato preparato in precedenza e versarne una piccola quantità nel sapone caldo (circa 100 gr.). Iniziare a girare con il cucchiaio. Il bicarbonato reagisce con il sapone facendo una schiuma abbondante e alzando il livello del sapone. Si produce molta anidride carbonica, un po’ come quando si mettono insieme bicarbonato e aceto (in forma più leggera però). Quando la reazione si è un po’ calmata aggiungere dell’altro bicarbonato, sempre poco per volta e girare. Piano piano inglobare tutto il bicarbonato. Continuare a girare per un po’. Sulla pasta si continueranno a formare delle bolle per diverse ore, ma dopo un po’ coprire la pentola e lasciarlo lì fino al giorno dopo. Ogni tanto durante la giornata si può dare una girata con un cucchiaio per accellerare la reazione del bicarbonato.
Il giorno dopo la pasta mostrerà ancora un po’ di attività e sarà così per un paio di giorni, ma non c’è da badarci. Aggiungere alla pasta di sapone 20 ml di alcol etilico denaturato e gli oli essenziali. Girare per distribuirli bene e infine versare poco per volta la fecola. Girare fino ad ottenere un prodotto omogeneo che si presenterà come una crema densa.
Versare la pasta in un bel barattolo di plastica a collo largo e chiudere. Nei giorni a seguire il prodotto potrebbe indurire un po’. Se ciò dovesse avvenire si può aggiungere qualche cucchiaio d’acqua e girare fino ad ottenere la densità giusta. Se ciò dovesse verificarsi anche dopo si può sempre aggiungere un filo d’acqua per regolarne la densità.

La presenza del bicarbonato e degli oli essenziali ne fanno un prodotto davvero versatile: un cucchiaino per lavare le pentole più incrostate, direttamente sulla spugna per lavare i sanitari (anticalcare), come pretrattante per le macchie sul bucato, per pulire in profondità il piano cottura ed il lavello.

Il sapone all’olio di cocco è più samplice da sciogliere rispetto a quello di marsiglia; per fare 2 Lt di detersivo occorrono 3 panetti di sapone da 500 Gr e 600 Ml di acqua.

Procedimento: tagliare a fettine il panetto (è morbido perciò è facile da tagliare con un normale coltello da cucina); mettere il sapone nei 600 Ml d’acqua in un pentolino e accendere il fuoco a fiamma bassa. Non fatelo bollire ma fate in modo che il prodotto si sciolga piano piano. Una volta sciolto spegnete il fuoco e lasciare raffreddare per poi aggiungere a piacere qualche goccia di olio essenziale. FATTO.

Come per tutti i saponi fatti in casa, per migliorare questo sapone si può aggiungere 1 cucchiaio di soda Solvay (che rompe lo sporco) e 1 di bicarbonato (che addolcisce l’acqua e toglie l’odore dagli indumenti).

Non è sempre facile trovarlo perchè non sempre lo si trova in quasiasi supermercato, ma vi assicuro che questo sapone completamente biodegradabile non ha nulla da invidiare al sapone di marsiglia: molto schiumogeno e dall’elevato potere detergente, il cosiddetto sapone ALGA (questo è il più diffuso ma ci sono anche altri nomi) è un’ottima base per detersivi per il bucato ma, come dirò più avanti, anche per creare detergenti per la persona!

Il modo migliore per usare questo sapone è scioglierlo e prossimamente cercherò le ricette migliori da pubblicare, ma la cosa più importante da sapere è che, come anche per il sapone di marsiglia, tutti i saponi naturali devono essere “aiutati” da altre sostanze (sempre naturali) come il bicarbonato di sodio, la soda Solvay o il percarbonato di sodio per dare migliori risultati sul bucato.

Con il fai da te ormai ho raggiunto la completa autonomia domestica in fatto di detersivi e detergenti (anche se manca ancora qualche prodotto che però sto studiando…); tra le mie fonti più autorevoli dalle quali attingere nuove ricette homemade c’è sempre la regina del sapone dalla quale ho preso spunto per fare in pochissimo tempo un ottimo sapone per il bucato in polvere.

Per ottenere circa 1 KG di detersivo per prima cosa bisogna grattugiare 2 o più saponette di marsiglia puro al 100%: io uso la grattugia classica da cucina ma è bene che il sapone sia ben polverizzato e non in scaglie perchè quest’ultimo non si scioglie bene in lavatrice e potrebbe arrecare danno ai tubi che conducono l’acqua ostruendoli.

Una volta ottenuti circa 500 gr di polvere di marsiglia si uniscono 300 gr di bicarbonato di sodio, 200 gr di soda Solvey e 100 gr di fecola di patate o amido di riso. A piacere si puossono aggiungere 15/20 gocce di olio essenziale.

Il risultato è la classica polvere di detersivo per il bucato che si può conservare in un contenitore chiuso in modo che non risenta di eventuale umidità.

 

Non è difficile trovare una buona ricetta per fare in casa un buon detersivo per il bucato. Io ad esempio ho trovato ottima questa:

  • 2 tazze di sapone di Marsiglia grattugiato (attenzione perchè quello del supermercato della “grandi marche” non è Marsiglia al 100% ma contiene alcune sostanze tossiche, cercate l’originale!)
  • 1 tazza di Soda Solvay
  • 1 tazza di bicarbonato di sodio
  • 4 tazze di acqua fredda
  • 3 tazze di acqua calda
  • 10/15 gocce di olio essenziale a picere

PROCEDIMENTO:  in una pentola a fuoco lento mettiamo le 3 tazze d’acqua e grattugiamo il sapone di marsiglia. Quando il sapone è sciolto aggiungiamo prima la soda poi il bicarbonato sempre mescolando e facendo amalgamare bene il tutto.

Infine aggiungiamo l’acqua fredda e gli olii.

Si lascia riposare il tutto per una notte e si frulla il giorno dopo con un frullatore ad immersione prima di mettere il composto in un recipiente rigorosamente riciclato; se il prodotto risulta troppo denso si può allungare con un pò d’acqua.